Castel Ivano | Personaggi Famosi
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Personaggi Famosi

“Il castello stava per essere trasformato in una fattoria feudale se non avesse avuto la fortuna di venire in possesso del conte Antonio e della contessa Maria sua moglie la quale, innamoratasene fin dal primo suo soggiorno, lo scelse per la villeggiatura estiva e ne ordinò tanti e tali mutamenti e migliorie da renderlo una dimora deliziosa e principesca. In quel periodo furono ospiti del castello illustri personaggi tra i quali Riccardo Wagner e l’attrice Eleonora Duse”.

Guido Suster

Antonio Maria Wolkenstein (1832-1913)
Discendente della famiglia tirolese Wolkenstein – Trostburg, proprietaria del castello di Ivano dal 1750 al 1923, nasce il 2 agosto 1832 in Boemia. Studia giurisprudenza a Praga e ottiene importanti incarichi dal governo di Vienna. Ricopre il ruolo di ambasciatore in Russia, a Parigi e a Roma. A Berlino conosce e sposa la contessa Maria von Buch, di dieci anni più giovane, vedova del conte Alessandro von Schleinitz, ministro degli interni di Prussia. Nel 1893 il conte Antonio eredita dal fratello Leopoldo il castello di Toblino e il castello di Ivano dove si spegne nel 1913.

Richard Wagner (1813-1883)

Il celebre compositore tedesco, nel 1882 si trasferisce con la moglie Cosima, figlia di Franz Listz, a Venezia. Da lì ha avuto modo di soggiornare in Valsugana e di essere ospite a Castel Ivano. Nel dipinto Solitudine (Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) del pittore valsuganotto Eugenio Prati, Wagner è raffigurato nella quiete di un faggeto trentino, un omaggio che l’artista fa al compositore dopo la sua scomparsa. Esiste una stanza a lui dedicata.

Eleonora Duse (1858-1924)

Attrice teatrale di prosa di origini venete, frequenta le rinomate terme di Roncegno in Valsugana e ama soggiornare dai conti Antonio e Maria a Castel Ivano. Esiste tuttora una sala a lei dedicata situata nel “Complesso Antico Archivio”.

Fu una tra le più importanti attrici teatrali italiane della fine dell’Ottocento e degli inizi del Novecento simbolo indiscusso del teatro moderno, anche nei suoi aspetti più enfatici.

Eugenio Prati (1842-1907)

Affermato pittore di Caldonazzo, considerato tra i principali interpreti dell’arte trentina del secondo Ottocento, Eugenio Prati è fortemente legato al castello di Ivano e alla famiglia di Antonio e Maria Wolkenstein. Ama infatti frequentare il maniero e ritrarne l’antico profilo in numerosi dipinti e bozzetti. Uno dei primi suoi soggetti, Nozze d’oro, presentato all’Esposizione Nazionale di Milano nel 1881 ha come sfondo il castello visto da Strigno, mentre in Inverno, di pochi anni più tardi, Castel Ivano svetta dalla collina soprastante Agnedo, il paese in cui Prati vive con la moglie e i figli. L’attenzione con cui l’artista descrive la struttura del complesso architettonico visto da Ivano Fracena in Castel Ivano realizzato alla fine del XIX secolo, lascia una preziosa testimonianza storica del territorio circostante il maniero, fortemente danneggiato e modificato dagli eventi della prima guerra mondiale.

Don Giuseppe Grazioli (1808-1891)

Sacerdote di Lavis, nel 1842 viene nominato curato di Ivano Fracena su proposta del conte Leopoldo Wolkenstein e vi rimane per 27 anni. Celebra le funzioni curaziali sia nella cappella di Ivano Fracena che in quella del castello. Persona energica, dal carattere forte e deciso, viene ricordato principalmente per i numerosi viaggi effettuati in Asia con lo scopo di acquistare il seme sano dei bachi da seta da portare in Trentino per sconfiggere la malattia dei bachi. Al termine della sua attività pastorale si ritira nella casa di Villa Agnedo.

Ermanno Olmi

Ermanno Olmi (Treviglio, 24 luglio 1931) è un regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia, produttore cinematografico, scrittore e scenografo italiano.

In tutti gli oltre quaranta documentari realizzati negli otto anni di lavoro si nota l’attenzione alla condizione degli uomini che lavorano nelle strutture aziendali, un modello interpretativo della realtà che anticipa le caratteristiche peculiari delle future pellicole di Olmi.

Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (1920-1982)

Sottotenente dei carabinieri durante la Seconda guerra mondiale, partecipò alla guerra di Liberazione. Comandante della legione di Palermo (1966-73), generale di brigata a Torino (1973-77), nel maggio 1977 assunse le funzioni di coordinatore del servizio di sicurezza degli istituti di prevenzione e pena e nel settembre 1978 quelle di coordinamento tra le forze di polizia per la lotta contro il terrorismo, Nucleo Speciale Antiterrorismo, in cui colse significativi successi. Generale di divisione a Milano (1979-81), vicecomandante dell’Arma (1981-82), nel maggio 1982 fu nominato prefetto di Palermo per combattervi la mafia. Nel settembre successivo fu ucciso in un agguato mafioso assieme alla moglie e a un agente di scorta

Molti altri personeggi famosi sono stati recentemente a Castel Ivano, solo per citarne alcuni prof. D.C. Gajdusek (Premio Nobel per la medicina nel 1976), il prof. K. Bloch (Premio Nobel per la medicina nel 1964), Carlo Rubbia (Premio Nobel per la fisica nel 1984) e anche la prof.ssa Rita Levi Montalcini (Premio Nobel per la medicina nel 1986).